Noi disertiamo

Se ne leggono di tutti i colori. Da “Generazione Bataclan” a “difesa spietata di un modello di vita”. È lo scontro di civiltà, la linea. La ricerca della pace è bollata come qualcosa di vecchio, di passato, di novecentesco. E ste cose le scrivono sia gli ultimi dei cazzari sia la stampa cosidetta liberal (quella che tradizionalmente la sa sempre lunga e poi sbaglia le analisi pure dal suo punto di vista)

Qual’è il modello di civiltà da difendere? Quale sarebbe il modello di civiltà che ci attacca? Siamo seri, su. Daesh, che sul campo continua a raccogliere legnate dai curdi dell’Est e dell’Ovest, avrebbe come grande obiettivo militare i venerdì sera d’Europa?

O forse non sarà mica che, come sempre, noi povere vittime egocentriche, dominatori di un pianeta che non sappiamo governare né con la piuma né tantomeno con il ferro, non c’abbiamo capito un cazzo? Anzi, NON C’AVETE. Si perché ve l’avevamo detto, e c’avete pure preso per il culo. Quelli come me, quelli prima di me. A forza di globalizzare, avete globalizzato le bombe. Ora per una guerra civile innescata dagli Usa in Medio Oriente, piovono colpi di mitra a Parigi. E non è diverso da come per una guerra civile innescata dai russi (con gli Usa in seconda battuta) in Afghanistan son piovuti aerei a New York. Così una parte che perde si butta alla ricerca di una vittoria, una qualsiasi, anche inutile dal punto di vista militare ma sempre efficace da quello propagandistico. Ed eccola, la grande vittoria al cuore dell’Occidente, ideale da vendere a fiancheggiatori perplessi e “fratelli musulmani” perseguitati.

Avete fatto scoppiare guerre civili ovunque. E ora colpiscono sia noi che voi. E continuate a non capire un cazzo, perché i cavalli perdenti l’avete montati tutti. Già in Bosnia li montavate, mentre le artiglierie serbe e croate sterminavano musulmani. E pure in Francia, dove c’avete venduto quello francese come modello d’integrazione d’eccellenza. Persino in Russia, dove dopo tanta fatica per buttar giù il comunismo vi siete ritrovati uno Zar inattaccabile che vi tratta peggio dell’Urss se provate a mettere becco oltre cortina. Ma anche in Turchia, o nel medio Oriente in generale, dove da decenni cercate di fissare chi è buono e chi è cattivo, e poi il vostro amico buono vi fotte sempre (da Assad padre a Osama ai reali sauditi, da Assad figlio a Saddam finendo ad Erdogan, passando per l’Iran).

E ora volete la guerra di civiltà, per un modello politico, sociale e religioso che in Arabia Saudita e negli Emirati vi sta bene. Ora dite che dovremmo finalmente capire come vivono gli israeliani (citando un non molto importante giornalista liberale), continuando a non vedere l’ovvio problema dei palestinesi trincerati in casa propria da soldati nemici. Ora alcuni di voi stronzi vogliono Putin salvatore del mondo, e non so se siete più ciechi o idioti nel non vedere l’imperialismo quando non è ammantato di stelle e strisce.

Ora, che avete distrutto speranze, ideologie, alternative e spinto gli ultimi dei vostri fratelli sull’unico carro disponibile, ora che i morti vi sono rimasti tra le braccia perché li avevamo in casa, e subito li avete sfruttati o infamati più che da vivi, ora sperate di cavarvela ancora, con un paio di bombe tirate su una città occupata e rimettendo in sella l’ultimo dei dittatori. Basta.

Se volete far finta di chiudervi in una cittadella assediata, non veniteci a chiedere di metterci a guardia. Tanto le millemila norme antiterroristiche a quello vi servono. A militarizzarci.

Scusate, ma noi disertiamo. Perché c’avete rotto veramente il cazzo.

Annunci

Tifiamo Kim Jong Un

Tifiamo per gli arabi con barba e turbante. Tifiamo per lo zulù che stupra. Tifiamo rumeno ubriaco. Tifiamo zingaro scippatore. Tifiamo riot nei centri d’accoglienza. Tifiamo per i cosacchi rossi in piazza San Pietro. Tifiamo bolscevichi mangiabambini. Tifiamo GENDER. Tifiamo trans sposati con froci.  Tifiamo circolari con su scritto “genitore 1”. Tifiamo esproprio proletario di massa. Tifiamo Banda Bassotti. Tifiamo Darth Vader. Tifiamo incendio in Curia. Tifiamo studenti che fanno rave dentro i rettorati. Tifiamo anarcoinsurrezionalismo. Tifiamo giovani monache che fanno orge. Tifiamo rivolta. Tifiamo Ocalan. Tifiamo ultras. Tifiamo immigrazione di massa. Tifiamo alcol&droga.  Tifiamo molotov in campo. Tifiamo foibe. Tifiamo India che tortura i marò. Tifiamo Albania.  Tifiamo ETA. Tifiamo Sendero Luminoso. Tifiamo degrado. Tifiamo burqa e tifiamo sesso libero. Tifiamo FARC. Tifiamo scontri. Tifiamo preti omosessuali. Tifiamo Lenin. Tifiamo per l’Armata Rossa. Tifiamo Stalingrado. Tifiamo Hamas. Tifiamo SMERŠ. Tifiamo writers e muri scritti. Tifiamo estinzione. Tifiamo Kim Jong Un.

Tutto quello che volete. L’importante è non essere come voi.

L’Europa è caduta, i greci rimuovano le macerie.

Inutile star a discutere più di tanto, così è. I giochi sono fatti. L’Europa come idea di casa comune non esiste più. Perchè non è una casa comune. Vi è ammessa una sola formula (quella dell’economia neoliberista) e un solo principio orientativo (i debiti si pagano). Rimane l’UE, ridotta a vuota sovrastruttura, la pochezza (politica e morale) dei suoi organi politico/normativi, e l’Eurogruppo, organo che nulla dovrebbe e tutto può, in cui i rapporti di forza interni sono chiari, espliciti, e sulla base di essi si muove il processo (non) decisionale europeo.

Gli stati membri non sono nazioni, sono debitori o creditori. Trattati più o meno bene a seconda del loro livello di omologazione alla linea.

Il “sistema integrato di economie” e “l’unione monetaria” servono solo a garantire l’esistenza di un’arena economica. Poi il più forte comanda il gioco.

Un modello alternativo è respinto, con forza. Una politica economica comune in realtà non esiste. Figuriamoci il resto.

La stessa guida tedesca non esiste. Non esiste perchè non c’è niente da guidare. Quanto sta emergendo dall’ultimo accordo redatto dall’eurogruppo (che ha visto tutti allineati) non ha senso proprio da un punto di vista europeista.

Atene non riceverà aiuti. Riceverà un prestito per pagare le prossime scadenze debitorie e per questo deve dare garanzie politiche (un pacchetto di riforme draconiano, peggiore di quello respinto con il referendum) e finanziarie (un “fondo” costituito con 17 miliardi di euro, da ottenere tramite una massiccia privatizzazione degli asset nazionali).

Io lo chiamo strozzinaggio.

E ora non venitemi a parlare di Federazione Europea. Utopia per utopia, opto per la rivoluzione proletaria mondiale.