Questo paese è fuori di senno – 2a parte

Roma, zona Boccea. Tre (presunti) rom minorenni investono 8 persone, uccidendone una e ferendone gravemente altre tre. Si invocano le ruspe per abbattere i campi nomadi. Scatta immediata una mobilitazione “apolitica” che culmina con comizio (autorizzato) e corteo (non autorizzato) in via Battistini (stessa zona) promossa da Casapound per chiedere la cacciata dei rom dalla città. Tre mesi prima, sull’Appia, un Suv aveva investito investito un motociclista, ma la notizia era passata in sordina sulla cronaca locale e nessuno aveva mosso nulla in città.

Roma, palazzi istituzionali. La presidente della commissione antimafia comunica i nominativi delle 16 persone che violano il codice etico di autoregolamentazione per le elezioni, almeno nella parte che si presume competa alla commissione stessa (quindi varie tipologie di reato, spesso tipiche delle amministrazioni locali, quali l’abuso d’ufficio). C’è anche il nome del candidato di governo alla regione Campania, peraltro già incandidabile secondo una legge dello Stato, la cosiddetta Severino, che ne farà scattare automaticamente la sospensione dal giorno successivo alle elezioni. La risposta del suo partito (di governo) è di strumentalizzare la commissione per attaccare la maggioranza.

Ancora Roma, ponte Mammolo. Il Papa fa visita a sorpresa alla Baraccopoli lì presente. Tornata alle luci della ribalta, 3 mesi dopo la giunta comunale ne delibera la demolizione. Gli abitanti rimangono in buona parte senza sistemazione e si attiva una rete di solidarietà locale per allestire una tendopoli di emergenza. Non una parola dalle istituzioni e poco sulla stampa nazionale. Nel frattempo, rimane imprecisato il destino degli ex-abitanti.

Milano. Viene tratto in arresto un immigrato marocchino in seguito alla segnalazione del Ministero degli Interni tunisino per una sua presunta complicità nell’attentato del museo del Bardo. Mentre i giornali lo descrivono come uno degli esecutori materiali (in realtà gli attentatori sono tutti morti sul posto), parte una campagna politica sui presunti arrivi di terroristi in Italia tramite i barconi. Nel frattempo, la magistratura deve constatare come il soggetto fosse in Italia nei giorni dell’attentato. Al momento è in carcere, ed è stata negata l’estradizione in Tunisia.

Italia. Il 24 maggio 1915 il Regno d’Italia dichiara guerra all’Impero Austro-Ungarico. Dopo un secolo, governo e opposizioni promuovono la commemorazione dell’evento, cosa mai accaduta fino a quel momento. Quattro giorni dopo è l’anniversario della strage di Piazza della Loggia. Non una parola.

Milano. In seguito ai fatti della manifestazione del 1° Maggio contro l’Expo, viene lanciata dalle istituzioni locali una mobilitazione cittadina di ripulitura dei muri, segnati dai graffiti lasciati dai manifestanti. Dopo il primo giorno con famiglie scese a pulire con Cif e spazzolini da denti usati, nei seguenti arrivano volontari attrezzati di tutto punto con l’idea di estendere la ripulitura all’intera città. Finiranno per cancellare murales di quartiere voluti dalla cittadinanza.

Toscana. Tour regionale del leader della lega Nord a supporto del suo candidato locale (milanese). Forti sono le contestazioni locali. A Pisa per evitarne viene spostata tre volte la visita. A Massa si contano due feriti in seguito a cariche di polizia. A Lucca per far prima sono fatti spostare i manifestanti per l’apparizione di un manipolo di affiliati a Casapound. I leader leghisti parleranno di squadrismo, combutta con il PD e di “contestare le opposizioni come in Colombia”.

Italia. In seguito ai fatti di Milano, arrivano le proposte per la sicurezza. Dai controlli a tappeto sul DNA all’estensione della flagranza di reato differita.

Italia. Tutti i leader delle forze politiche nazionali esultano per i risultati delle amministrative in Spagna, dandone ognuno la lettura che vuole. Nel frattempo, sui giornali nostrani la faccenda è liquidata con la vittoria di Podemos, quando in realtà si è avuta la vittoria di varie liste civiche, anche di area movimentista, che vedevano l’appoggio di Podemos. Ad esempio, il nuovo Sindaco di Barcellona non fa parte di Podemos, ma è legata al movimento Okupa.

Milano, Expo. Sulla base dei pareri della questura, vengono negati dal Sito Expo i pass di sicurezza a numerosi lavoratori di aziende terze, che finiscono così licenziati. Pare che la variabile fosse l’aver avuto segnalazioni in passato per partecipazioni a manifestazioni.

Bologna, festa dell’Unità. Insegnanti precari, studenti e movimenti contestano il lì presente capo del governo e segretario del partito e il suo progetto di riforma della scuola. Manganellata un’attivista da una carica della polizia. Per tutto il giorno, si speculerà sulla veridicità del fatto.

Italia. In seguito ai risultati del referendum irlandese, che permette i matrimoni omosessuali secondo Costituzione, scatta una nuova campagna delle Sentinelle in Piedi. Curiosamente, una di esse è vista leggere “L’origine del Totalitarismo” di Hannah Arendt.

Italia, social network. Un noto cantante bolognese posta una foto con una coppia di immigrati in centro a Bologna. Ondata di offese di stampo razzista. Giorni dopo, in seguito all’incidente stradale avvenuto a Roma e che vede coinvolti dei rom, una nota attrice italo-serba viene tempestata di offese e insulti.

Milano, inaugurazione dell’Expo. Mentre fuori la manifestazione sta rischiando di scadere nel pornoriot, all’interno un coro canta l’Inno nazionale. Con il testo dell’ultimo verso modificato.

Avevo pensato di esprimere le mie impressioni per ogni singolo evento. Poi ho cambiato idea. Credo facciano già abbastanza effetto così.

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